Palmanova, 26 aprile 2017

Presenti: Susanna Agostini, Renato Bolzon, Raffaella Daneluzzo, Roberto Groppo, Meri Marin, Bruna Mattiussi, Paola Menazzi, Bruna Odasmini, Sara Passador, Marta Pordenon, Luciano Pletti.

Assenti giustificati: Giacomo Benedetti

In apertura di seduta si sottolinea il buon esito del primo seminario CARD del 2017, tenutosi a San Giorgio di Nogaro il 31 marzo scorso, dal titolo “Ri/abilitazione a casa e in comunità” che ha consentito fra l’altro di raccogliere un soddisfacente numero di iscrizioni. Attualmente siamo arrivati a superare il numero di 70 iscritti e si confida di incrementare le adesioni in occasione del prossimo evento in programma (26 maggio).

Il seminario si è caratterizzato per l’interesse delle diverse relazioni che si sono succedute e per l’apprezzamento della platea. Il Presidente ritiene che il tema affrontato (la riabilitazione e il recupero delle funzioni compromesse nel  corse delle patologie croniche e invalidanti) sia di elevato interesse e meriti di avere ulteriori momenti di trattazione, toccando altre numerose aree del settore dei servizi sociosanitari che per ragioni di tempo disponibili non si sono potute affrontare nel corso del seminario.

Una nota deludente è stata invece quella della scarsa efficacia della raccolta di fondi per il finanziamento dell’evento. Alcuni sponsor su cui si faceva affidamento infatti non hanno dato riscontro. Si prende atto che, anche nel caso di soggetti provati non appartenenti a settori farmacologici (dove le norme AIFA impongono tempistiche e modalità rigide per la sponsorizzazione) è opportuno programmare le operazioni di fund raising con sufficiente anticipo rispetto alla programmazione.

Si passa quindi alla presentazione del programma, oramai già definito nel dettaglio, del prossimo seminario del 26 maggio, che si terrà a Monfalcone all’auditorium San Polo, sul tema “Le ragioni farmacoeconomiche e cliniche del ricorso al farmaco equivalente nell’ambito della riorganizzazione della sanità regionale: verso la presa in carico del paziente cronico”. Si tratta questa volta di argomenti di sicuro interesse anche per il settore privato ed infatti è già previsto il sostegno da parte di una società farmaceutica, che ci consentirà di coprire i costi di agenzia, di organizzazione e di accreditamento ECM dell’evento.

I temi affrontati saranno però questa volta di prevalente interesse specifico per la componente sanitaria medica e d infermieristica. Il Presidente esprime l’auspicio che in quest’occasione ci sia una partecipazione significativa da parte di medici di medicina generale, categoria che è piuttosto difficile coinvolgere nelle iniziative CARD soprattutto per gli impegni professionali. Il presidente chiede ai consiglieri di esprimere  un parere riguardo l’idea di invitare espressamente e personalmente un certo numero di medici, soprattutto coloro che si dimostrano abitualmente più sensibili ed interessati. Il consiglio accoglie la proposta.

Venendo poi al prossimo evento CARD Nazionale (conferenza delle cure domiciliari e piano della cronicità) che si terrà a Bologna dal CARD Bologna dall’8 al 10 maggio p.v.) il dott. Pletti fa presente la necessità di incoraggiare la partecipazioni id nostri soci e pone in discussione la proposta di sostenere la partecipazioni dei soci che intervengano nella sezione poster, sostenendo come associazione il costo per la loro iscrizione alla conferenza. Peraltro per un numero di iscrizioni di almeno 10 persone c’è la possibilità di un consistente sconto (100 euro anziché 150). Il dott. Pletti ricorda che ha proposto alla presidenza CARD di destinare un settore dell’area poster ai lavori di tesi dei soci che hanno da poco concluso il master “Governare  e dirigere i servizi sociosanitari”.

Prende al parola la tesoriera CARD FVG dott.ssa Pordenon che riferisce in merito all’andamento del bilancio. In cassa purtroppo i fondi disponibili sono già in buona parte impegnati per sostenere i costi di agenzia del primo seminario. Per affrontare il finanziamento delle iscrizioni al congresso CARD è necessario pertanto confidare in un buon andamento della sponsorizzazione del secondo seminario  e del congresso interregionale di ottobre, oltre che di un rinforzo della campagna associazioni.

Viene posta al giudizio del consiglio la scelta di procedere o meno al finanziamento delle iscrizioni di soci che presentano poster a Bologna. La proposta viene accolta all’unanimità.

Il Presidente ribadisce l’invito i presenti ad iscriversi e ad incoraggiare l’iscrizione del maggior numero possibile di soci.

Riguardo l’appuntamento annuale per il convegno interregionale del Triveneto, si ricorda che quest’anno la sede sarà Udine, come nel 2015. Anche per la location si pensa di replicare la positiva esperienza di allora, optando per la sala conferenza dell’hotel “La di Moret”.

Per gli argomenti, il dott. Pletti espone la proposta avanzata alle Associazioni del Veneto, Trento e Bolzano: IL MANAGEMENT DI INIZIATIVA di fronte alla sfida dell'integrazione istituzionale organizzativa e assistenziale; L'agire appropriato tra l'inerzia (attesa, undertreatment) e l'iperattività (overtreatment, aggressività terapeutica) nei percorsi di long term care.

L’evento potrebbe essere articolato nelle seguenti sessioni:

1.il coinvolgimento del cittadino

2. la cura assennata nelle polipatologie

3. l’importanza della prevenzione nell'assistenza primaria

4. il contrasto alla disabilità: recupero, riabilitazione, capacitazione, inclusione.

5. la nuova organizzazione delle cure primarie 

Riguardo l’ultimo punto, il Presidente, sull’esempio del recente convegno CARD Puglia a cui ha partecipato, propone di inserire una tavola ritonda fra rappresentanti dei distretti dei quattro associazioni, condotta da un giornalista, sul tema della situazione attuale dei distretti dopo l’avvento delle recenti leggi regionali di riforma e in relazioni agli sviluppi della nuova organizzazione delle cure primarie.

Alcuni fra i presenti si impegnano a prendere contatto con alcuni giornalisti di spicco a livello regionale per ingaggiarli in questa iniziativa che in tal modo potrebbe avere una miglior risonanza mediatica.

Infine, per la conclusione delle attività regionali si discute sui possibili temi per un terzo seminario, da organizzare per l’ultima parte dell’anno. Vengono avanzate delle proposte e si riconosce l’opportunità di ricondurre il tutto al tema del primo seminario, che consente di affrontare aspetti di interesse di diverse “anime” della nostra associazioni. La dott.ssa Passador peraltro ricorda l’interesse per l’acquisizione di crediti formativi anche da parte degli assistenti sociali, per cui propone che quell’evento venga promosso anche presso il collegio regionale degli assistenti sociali.

La seduta del Consiglio quindi si chiude con l’impegno da parte di tutti i preseti a formulare proposte di temi, argomenti e relatori per il terzo seminario. Per quest’occasione inoltre sarà necessario muoverci in tempo per lee operazioni di fund raising, che devono essere comunque portate a termine entro la prima metà dell’anno.

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